COTONE BIO, BIOLOGICO, ORGANIC COTTON, COTONE ORGANICO!!!!

COTONE BIO, BIOLOGICO, ORGANIC COTTON, COTONE ORGANICO!!!!

In generale vi ho parlato di molte fibre bio e sempre in generale vi ho anche raccontato e motivato perché una o l’altra mi piacerebbe però, da adesso, iniziare una nuova categoria del Bio Blog che chiamerò tessile Bio dove le racchiudo tutte, una per una…va bene??? Inizierei con il cotone bio che sicuramente è, tra le fibre naturali, quella più facilmente reperibile e più conosciuta!!! Il cotone biologico oppure organico (ultimamente si sente più spesso questo termine legato a quanto di biologico esista semplicemente perché in inglese si dice organic tutto quello che appartiene al biologico) deriva da piante non geneticamente modificate e viene coltivato senza l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi chimici, ma soltanto con prodotti naturali. La sua produzione promuove labiodiversità e i cicli biologici delle piante che devono rispettare, in America, quanto richiesto dal National Organic Program (NOP), dalla USDA, solo così può essere considerato Bio!!! Un altro standard importantissimo a livello internazionale e che spesso vi ho nominato, è il GOTS (Global Organic Textile Standard) il cui ragguardevole compito è quello di definire sin dalla coltivazione, a cui segue la raccolta, la produzione del filato e infine del tessuto tutti i requisiti che il cotone debba avere per essere debitamente definito BIO!!! I metodi di coltivazione biologici sono molto particolari e spesso al posto dei fertilizzanti vengono utilizzate erbe medicinali oppure ci si rifà all’agricoltura biodinamica, tutte cosine che rendono la coltivazione del cotone non dannosa per l’ambiente e che devono susseguirsi per almeno 4 anni se si passa da un terreno tradizionalmente coltivato ad un metodo bio, prima di poterlo definire tale!!! Tanto è vero che la certificazione GOTS viene viene rilasciata soltanto dopo tre anni consecutivi di coltivazione senza alcun utilizzo di sostanze chimiche. Vengono inoltre effettuati dei rigidi controlli periodici!!! Cosa importantissima e da sottolineare è il basso impatto ambientale che ha la coltivazione del cotone biologico: taglia infatti il 46% delle emissioni di gas che alterano il clima e questo è dimostrato da uno studio realizzato da Pe International dove si è valutato il ciclo di vita del cotone bio e la sua coltivazione sia fortemente meno impattante nei confronti dell’ambiente, della coltivazione del cotone prodotto con metodo tradizionale (nome dello studio: Life cycle assessment Lca)!!! Inoltre emerge che la coltivazione del cotone bio riduce del 91% i consumi di acqua destinati all’irrigazione e del 62% l’energia primaria senza considerare la riduzione del 26% del fenomeno di “produzione” alghe (eutrofizzazione, che avviene solitamente per eccessivo arricchimento di sostanze nutritive nei corsi d’acqua e nei canali) e del 70% in meno di emissioni responsabili di acidificazione!!! I principali produttori di cotone (sia bio che non) sono: India, Cina, Turchia, Tanzania e Stati Uniti!!!! Qui mi scapperebbe la risatina considerando tutte le volte che in negozio qualcuno cerca il cotone italiano e dice, non voglio roba cinese o indiana!!!! E come faccio?!? In Italia il cotone non viene coltivato!!! Certo possiamo avere aziende che lo lavorano, ma la “provenienza” in etichetta sarà sempre diversa dall’Italia…mi dispiace!!! Ecco perché scelgo solo tessili certificati, lo faccio per scelta etica nei confronti di chi investe (azienda produttrice, azienda coltivatrice etc) soldi e tanti per la certificazione e lo faccio per rispetto nei confronti di tutti i miei affezionatissimi clienti che vengono da me cercando un ben determinato prodotto e non un similare!!! Con costi sicuramente maggiori, ma che nascondono solo ed unicamente la verità e la tracciabilità di tutta una filiera!!!! J Nelle fasi successive alla coltivazione e raccolta cioè quelle di lavorazione del cotone stesso (tessitura, colorazione, finissaggio ecc..) non vengono mai utilizzate sostanze che abbiano un qualsiasi negativo impatto ambientale ed il colore bianco viene ottenuto utilizzando un perossido in modo da evitare i dannosissimi sbiancanti ottici!!! L’ uso del cotone biologico si sta diffondendo sempre di più tanto da ispirare molte linee di abbigliamento di marchi famosi. Questi marchi noti prendono spunto da questo speciale prodotto per creare abiti e accessori in linea con la natura ma….spesso autocertificano il prodotto!!!! Quindi Occhio all’etichetta alla ricerca dello stemmino GOTS!!! A questo punto io e il cotone bio ci auguriamo di essere stati interessanti, di avervi fatto trascorrere qualche minuto di piacevole lettura e aspettiamo eventuali domande oppure commenti!!! Ciao a tutti (fonti: consumatorenews.com e liberoquotidiano.it)